| |
|
CERCA
|
|
|
|
| . |
|
CANALI
|
|
|
|
|
| . |
|
METEO
|
 |
|
|
| . |
|
LINK
|
|
|
|
|
| . |
|
SPOT
|
 |
 |
|
|
| . |
|
CERTIFICATI
|
|
 |
|
|
|
|
| . |
 |
|
Web
designer |
 |
|
|
|
| |
 |
LE
CHIESE |
 |
|
|
| |
| |
|
IL CAMPANILE DI SAN LORENZO |
 |
|
|

Il campanile ormai in rovina, è ciò che riamane della
vecchia chiesa parrocchiale di S.Lorenzo e sono del XIII
secolo.
L'attuale cappella del cimitero non poco deteriorata è
rifatta sulla precedente costruzione nel 1767, infatti
intorno a quell'anno il priore (così venivano chiamati
sino a non molti anni fà i parroci di Collegno) Don
Rejnaldi propose alla comunità di abbattere la vetusta
chiesa parrocchiale per costruire la cappella e
recintare l'area circostante per realizzarvi un
cimitero, onde evitare le sepolture in parrocchia fonte
di non pochi disagi di ordine igienico.
Infatti ancora oggi troviamo numerose lapidi (e una
bellissima pittura per fortuna non ricoperta dall'ultima
tinteggiatura della cappella) che ricordano numerose
sepolture di parroci di Collegno. |
|
|
|
LA CHIESA DI SANTA CROCE |
 |
|
|

La chiesa di Santa Croce sorge, si presume, sulle basi
della "Cappella Disciplinatorum" già presente nel 1538 e
sede
della Confraternita dei Battuti o disciplinati,
organizzazione laicale con attività caritatevoli e con
la devozione speciale per la Santa Croce.
Questa era una organizzazione assai diffusa nella zona,
e sino agli anni '50 i confratelli uomini vestivano un
saio bianco con un cordone, mentre le donne ne vestivano
uno giallo.
La Confraternita di Santa Croce diventa l'unica chiesa
officiante di Collegno nel 1585 in quanto le tre
parrocchie S. Pietro, S. Lorenzo e S. Massimo erano
troppo distanti dal "borgo" protetto dalle antiche mura.
Quando nel 1608 l'allora Cardinale di Torino Carlo
Broglia unificò le tre chiese, quella di San Pietro fu
demolita, e Santa Croce assunse le funzioni di
parrocchia sino al 1772, anno di completamento della
nuova chiesa parrocchiale.
La struttura attuale risale al 1714 circa, quando, dopo
le guerre trascorse, con ogni probabilità fu ricostruita
sui resti della precedente.
Fino alla prima metà del XIX secolo fu completata ed
arricchita di arredi liturgici.
Il campanile, di notevole linea architettonica, fu
aggiunto nel 1742 come torre civica dalla
"comunità"(così veniva chiamato in quel tempo il Comune)
ed è la sopraelevazione del già esistente campanile che
ancora oggi possiamo distinguere perché in mattoni a
vista (cioè non intonacabili) di proprietà delle
Confraternita di Santa Croce.
La sopraelevazione è una delle più belle costruzioni
della città e, mentre le campane sono ancora di
proprietà della confraternita (come la chiesa
sottostante), la sopraelevazione, il campanone e gli
orologi sono di proprietà del Comune.
La facciata, originariamente in mattoni, venne ricoperta
con i restauri del 1925 quando furono rifatte anche le
decorazioni pittoriche della volta e delle pareti.
All'interno è conservato l'organo ottocentesco rinnovato
poi nel 1890 da Giuseppe Lingua.
Nel 1989, con il contributo del Comune, l'organo è stato
revisionato ed è tuttora funzionante.
Recentemente sono terminati i restauri dell'altare
laterale destro dedicato a San Giovanni Nepomuceno,
compresa l'icona della Madonna del Buon Consiglio.
Le visite guidate alla Chiesa di Santa Croce sono
realizzate con la collaborazione della "Confraternita di
S.Croce". |
|
|
|
LA CAPPELLA DI SAN MARTINO |
 |
|
|

La Cappella di San Martino è sita nell'attuale via
Alpignano ed è di proprietà del comune; è stata voluta
ed eretta
dall'allora benestante famiglia Negro nel XVIII secolo,
per adempiere ad un voto; sino ad alcuni anni fa
all'interno della cappella erano custoditi ex-voto
donati dai soldati provenienti dalla Campagna di Adua e
della Campagna d'Africa, trafugati da ignoti.
Tale sito era sino alla fine degli anni 40 comunemente
chiamata "Porta Bossola" in quanto nei tempi antichi era
difeso (o veniva chiusa la via) con rovi di spine che in
piemontese vengono chiamati "Bosu" da qui Bossola o
Bosula (questo nome potrebbe derivare però da qualche
antica famiglia del posto).
La festa della Cappella viene solennizzata l'11 novembre
ed è curata dai devoti del luogo.
Già intorno al XII secolo all'inizio di via Alpignano e
precisamente all'attuale numero civico 1 cioè
all'altezza della cascina a ridosso del cancello del
castello, esisteva una cappella dedicata al nome di
Maria e questo sito è ricordato e riconoscibile da un
dipinto raffigurante la "Madonnina del Rosario"
realizzato sulla facciata all'altezza del primo piano.
|
|
|
|
CAPPELLA LA MADONNINA |
 |
|
|

Questa cappella era chiamata"Santa Maria del Ponte" ed è
situata proprio all'inizio del ponte bealera.
Le nebulose origini di questa chiesa e la stranissima
situazione edilizia poco ci illuminano sul suo passato.
Viene chiamata dai Collegnesi "La Madunina" ed è citata
la prima volta nel 1581.
La costruzione venne ultimata nel 1791 e dedicata alla
natività di Maria, forse in relazione ad un voto
comunitario a seguito della liberazione dopo la
battaglia di Torino del 1706, combattuta proprio alla
vigilia della festa della natività.
Questa cappella era alquanto più bassa rispetto alla
strada ancora ciotolata in pietre e alla bealera che una
volta passava scoperta e si accedeva alla chiesetta
tramite un piccolo ponte.
Degno di nota il campanile triangolare di cui pochi sono
gli esemplari esistenti in Piemonte. Le visite guidate
alla Chiesa sono realizzate con la collaborazione della
Confraternita di Santa Croce. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|