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I VINCITORI DELLA TURIN MARATHON
IL VINCITORE:
Stephen Kibiwot con il tempo di 2
ore, 10 minuti e 12 secondi si è
aggiudicato la XVIII Turin Marathon
Gran Premio La Stampa. L'atleta
keniano si è riconfermato dopo il
primo posto di due anni fa,
tagliando il traguardo con due
secondi di ritardo rispetto al
precedente tempo, ma confermando la
straordinaria tradizione che vuole
(almeno) il vincitore sotto la
soglia delle 2 ore e 12 minuti,
solitamente una rarità nelle
maratone: "Sono tornato perché la
prima volta non avevo potuto portare
il Toro a casa (il premio dato al
vincitore, ndr). Quest'anno è stata
dura perché i concorrenti erano
davvero più forti". Ha ragione
Kibiwot, infatti 5 secondi dopo di
lui è arrivato l'ucraino Oleksandr
SitKoviskyy e il terzo il keniano
Joseph Lomala con 9 secondi di
ritardo.
Tra le donne la prima a completare i
42 chilometri è stata l'azzurra
Vincenza Sicari. Con le sue 2 ore,
29 minuti e 50 secondi è rientrata
nei tempi della federazione per le
olimpiadi, ma ci sono da aspettare
altri tempi: "Alla fine stavo male
ma ho stretto i denti, soprattutto
dopo aver visto il cronometro. Sono
stata nei tempi della federazione,
ma devono correre altre ragazze.
Vedremo alla fine i tempi migliori".
A VOLTE
RITORNANO:
Sugli spalti davanti all'arrivo
tanti supporters indossavano una
maglia gialla molto vistosa con
scritto "A volte ritornano". Il
riferimento era per Gelindo Bordin,
primo maratoneta italiano a
conquistare una medaglia d'oro alle
Olimpiadi. Il fatto è che Bordin sul
podio più alto ci era salito
esattamente 20 anni fa, a Seul '88 e
l'ultima corsa l'aveva fatta a
Barcellona nel 1992, quando non
riuscì a difendere la medaglia a
causa di uno strappo all'inguine
durante il percorso.
A Torino Gelindo è venuto per
mettersi alla prova. Con davvero
poco allenamento sulle gambe la sua
sfida è stata arrivare alla fine
"tutto intero". Non solo ce l'ha
fatta, ma il tempo è stato di 3 ore
e 5 minuti. Nessuno si dimenticherà
mai le 2 ore, 13 minuti e 20 secondi
di due decenni fa, glielo hanno
dimostrato ieri e Gelindo ha
risposto "presente".
Lunedì mattina in Sala Consiglieri a
Palazzo Cisterna il Presidente della
Provincia di Torino, Antonio Saitta,
ha incontrato Vincenza Sicari e
Stephen Kibiwot, i vincitori
femminile e maschile della Turin
Marathon 2008.
A Kibiwot il Presidente ha
consegnato il trofeo in bronzo che
riproduce il toro, simbolo deI
capoluogo subalpino; trofeo che
l’atleta keniano non aveva potuto
portare con sé in patria quando, nel
2006, vinse per la prima volta la
maratona torinese.
Il Presidente della Turin Marathon,
Luigi Chiabrera, ha colto
l’occasione per annunciare che, dal
prossimo anno, una parte del
ricavato delle iscrizioni alla
Junior Marathon (2 Euro per ogni
ragazzo partecipante) andrà a
finanziare il progetto di una scuola
elementare intitolata alla città di
Torino nella cittadina keniana di
Chembulet, in una delle zone più
povere del Paese africano. Il
progetto nasce da un’idea di
Gabriele Nicola, già Direttore della
Turin Marathon e attuale allenatore
di Stephen Kibiwot. Nicola si è
trasferito l’anno scorso in Kenya
per seguire la preparazione di
alcuni nuovi talenti della maratona.
Il tecnico torinese ha deciso di
impegnarsi in un progetto per
migliorare le condizioni di vita dei
bambini di una nazione che vive un
difficile momento, alle prese con
una sanguinosa guerra civile. Al
termine la delegazione di
partecipanti alla ”Junior Marathon”
ha visitato le storiche sale ed i
corridoi del piano nobile di Palazzo
Cisterna, uno dei più prestigiosi
del centro di Torino, sede della
Provincia.
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